I verbi “levar” e “trazer”: come usarli correttamente?

Ciao ragazzi! Nel post di oggi parleremo di due verbi che causano un po’ di confusione agli studenti di lingua portoghese: levar e trazer. In italiano, la traduzione sarà sempre “portare“, per questo motivo tanti italiani – e gli stranieri in generale – non riescono a capire quando e come usarli. Vale la pena ricordare, però, che questi verbi hanno tantissime accezioni che uno studente di lingua portoghese dovrebbe capire per evitare di portarsi, per tutta la vita, dei dubbi che andrebbero debellati all’inizio di qualsiasi percorso linguistico.

La maggior parte dei professori di portoghese come lingua straniera rimane sulla spiegazione superficiale che “se eu vou eu levo, se eu volto eu trago  (anche i verbi ir e vir fanno parte della blacklist). Ma sarà veramente così? Prima di tutto, è importante tenere in mente che ambedue i verbi denotano l’idea di portare qualcosa o qualcuno con sé. La differenza risiede nel fatto che “trazer” presuppone un movimento di avvicinamento rispetto al narratore (anche in senso virtuale, quando parliamo con qualcuno al telefono, oppure parliamo di qualcuno, come vedremo negli esempi). Invece “levar” può indicare non solo il movimento di allontanamento rispetto al narratore, ma anche acquisire un valore neutrale rispetto a questo movimento, essendo sostituito addirittura dal verbo “trazer“. Può sembrare confuso, ma non lo è, perciò cerchiamo di capire l’uso di questi due verbi all’interno della frase. Ho preparato delle immagini con dei piccoli dialoghi che vi faranno capire meglio il loro uso. Quindi, fate attenzione!

1 – Nel primo esempio, quando parliamo con qualcuno che ci sta accanto e di qualcuno di si trova lontano:

levar e trazer pronta

(crediti: web)

– Ângela, você levou o livro para o Carlos? – Angela, hai portato il libro a Carlo?
Levei sim, ontem à noite. – Sì, gliel’ho portato ieri sera.
– Ele trouxe muitos livros do Brasil? – Lui ha portato molti libri dal Brasile?
– Sim, trouxe muitos! – Sì, ne ha portati tanti!
– Mas também levou muitos para a sua amiga Luciana? – Ma ne ha anche portati tanti alla sua amica Luciana.

Avete notato che nella domanda “Ângela, você levou o livro para o Carlos?” il riferimento geografico si trova ormai lontano dalle due amiche? Angela è andata da Carlo (foi à casa do Carlos), quindi gli ha portato il libro (levou-lhe o livro). Nella seconda domanda “ele trouxe muitos livros do Brasil?”, è chiaro che Carlo è tornato dal Brasile e ha portato con sé tanti libri (trouxe tantos/muitos livros), ma ne ha anche portati tanti all’amica Luciana, quando ci è andato (levou muitos para a amiga Luciana).

2 – Nel secondo esempio, il punto di riferimento geografico si sposta da un luogo all’altro. Angela è uscita da casa sua ed è andata dall’amica. Quindi, ha portato con sé la ricetta:

mulheres falando_2

Você trouxe a receita do doce que lhe pedi? – Hai portato la ricetta del dolce che ti ho chiesto?
Trouxe sim. Está na minha bolsa. – Sì, l’ho portata. È nella mia borsa.

3 – Nel terzo esempio le due amiche stanno parlando di una festa alla quale soltanto una di loro ci è andata. Credo che sia tutto chiaro, tranne che per la risposta “Sim, sim. Chama-se Leo. Ele levou/trouxe a irmã também”. Cerchiamo di ragionare: lei è andata alla festa e racconta all’amica che Leo ha portato la sorella (levou), però, nel fare riferimento a questo fatto, può adoperare ambedue i verbi, cioè: “levar” nel senso che Leo è uscito di casa con la sorella, e “trazer“, nel senso che lui è arrivato alla festa con la sorella. Nella prima affermazione il narratore si esclude della scena, nella seconda, invece, s’include, cioè si rende partecipe.

mulheres falando - 3

– Você foi à festa da Bia ontem? – Sei andata alla festa di Bia ieri sera?
– Fui sim! Levei um bolo salgado. – Sì, ci sono andata! Ho portato una torta salata.
– Francisca levou o seu novo namorado? – Francesca ha portato il suo nuovo ragazzo?
– Sim, sim. Chama-se Leo. Ele levou/trouxe também a irmã. – Sì, si chiama Leo. Lui ha portato anche la sorella.
– Ah! Levou a irmã também? – Ah! Ha portato anche la sorella?

4 – Nel quarto esempio due amici si parlano al telefone. Il ragazzino dice all’amica che si è dimenticato il suo libro di matematica a casa sua e le chiede di riportarglielo (você pode trazê-lo para mim mais tarde?), per cui il verbo corretto è “trazer” perché Mariangela deve uscire dalla sua casa e andare da lui. L’amica dice “eu levo amanhã” perché si trova a casa sua e “tem que ir à casa do amigo levar o livro“.

parlare al telefono - edarc.it_pronta

(crediti: Edarc edizioni)

– Oi, Mariângela! Ontem esqueci o meu livro de italiano na sua casa. Você pode trazê-lo para mim mais tarde? – Ciao, Mariangela! ieri mi sono dimenticato il mio libro a casa tua. Puoi  riportarmelo più tardi?
– Mais tarde não posso, tenho que estudar. Eu levo amanhã à tarde – Più tardi non posso, devo studiare. Te lo riporto domani pomeriggio.

Devo confessare che noi brasiliani, portoghesi, angolani, ecc., cresciamo senza mai pensare perché usiamo l’uno e non l’altro oppure usiamo l’uno e l’altro, a prescindere del livello scolastico. La prima volta che entrai in un’aula per insegnare il portoghese, i miei alunni di terzo anno mi chiesero quali erano le differenze tra questi due verbi. Ovviamente dissi che avrei fatto un po’ di ricerca, preparato qualche materiale per spiegare qualcosa che nemmeno io sapevo perché usavo. Dunque, la prima barriera da superare era la mia non conoscenza teorica sull’uso di levar e trazer. Col passare degli anni, prendendo nota dei dubbi degli studenti (italiani e svizzeri) e dei miei, naturalmente, sono riuscita a capirne un po’ di più, ecco perché ho scritto questo post. Per adesso credo che sia sufficiente, non vorrei riempirvi di informazioni, poiché ci saranno altri post sui verbi in questioni.

Arrivederci e buono studio!

Publicado por Claudia Lopes

Mi chiamo Cláudia Valéria Lopes sono nata a Rio de Janeiro, Brasile. Nel 2001 mi laureai in Lingue Straniere (portoghese e italiano) presso l’UFRJ – Universidade Federal do Rio de Janeiro. Sono traduttrice e insegnante di portoghese e italiano. Ho vissuto in Italia per sette anni, periodo in cui ho potuto approfondire le mie conoscenze della lingua italiana e dare continuità ai miei studi. Ho lavorato per due anni come lettrice di lingua portoghese (norma brasiliana ed europea) presso l’Università degli Studi di Bari. Dal 2009 vivo a Zurigo, dove lavoro come traduttrice e insegnante di lingua portoghese e italiana.

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